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Manuela Caruso
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Manuela Caruso

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Manuela Caruso nasce a Napoli nel 1983. Sin dalla tenera età manifesta una spiccata passione per il disegno, e soprattutto un forte interesse per l’arte. Tant’è che nel 2007 si laurea in Cultura e Amministrazione dei Beni culturali presso l’Università Federico II di Napoli, al fine di conoscere meglio il patrimonio culturale del suo Paese, e soprattutto della città in cui vive, Napoli, presso cui è molto attiva artisticamente.

Dopo la laurea specialistica in Storia, conseguita nel 2011, inizia a frequentare la bottega pittorica per imparare concretamente, “sporcandosi le mani”, l’arte e la scienza del colore. Prediligerà le tecniche ad olio ed acquerello su tela e su carta.

Informazioni di Contatto

Biografia

2015

Dopo anni di costanti esercitazioni, esordisce nel 2015 con la sua prima esposizione: la mostra itinerante “Mantova-Milano-Napoli”, a cura della Galleria Falzone di Milano.

Sempre nel 2016 partecipa alla Fiera di Forlì, “Vernice Art Fair”.

Nella sua Napoli, a cavallo tra il 2016 e il 2017, partecipa a diverse rassegne artistiche: “Incanti e suggestioni alle Trentatrè” e “Waiting Woman Celebration – Dipingi una poesia”, a cura della Galleria GAMEN. Nel 2017 è presente al Festival itinerante d’arte “VibrAzioni”. Durante lo stesso anno collabora a un’iniziativa di riqualificazione di un’area storica e purtroppo dimenticata di Napoli: “L’arte al Borgo Sant’Eligio e Piazza Mercato”, in occasione della quale realizza il dipinto Il custode di Piazza Mercato.

Sensibile alle tematiche politiche e sociali, partecipa alla realizzazione di un’estemporanea di pittura, evento volto alla socializzazione e riappropriazione della piazza da parte dei cittadini, in un quartiere sempre più afflitto dalla microcriminalità.

Nell’opera dell’artista il disegno cede il posto al colore: è la macchia di colore che dà la forma alle cose. Macchie pittoriche, tematiche sociali e introspezione sono tre aspetti sempre ricorrenti nella pittura di Manuela Caruso.

Due sono le esposizioni personali già realizzate, che ben evidenziano queste tre caratteristiche: “I volti del cinema” e “Macchie, autoritratti, volti e racconti pittorici” entrambe per il Comune di San Giorgio a Cremano, presso la Biblioteca comunale di Villa Bruno

2016

Dopo anni di costanti esercitazioni, esordisce nel 2015 con la sua prima esposizione: la mostra itinerante “Mantova-Milano-Napoli”, a cura della Galleria Falzone di Milano.

Sempre nel 2016 partecipa alla Fiera di Forlì, “Vernice Art Fair”.

Nella sua Napoli, a cavallo tra il 2016 e il 2017, partecipa a diverse rassegne artistiche: “Incanti e suggestioni alle Trentatrè” e “Waiting Woman Celebration – Dipingi una poesia”, a cura della Galleria GAMEN.

2017

Nel 2017 è presente al Festival itinerante d’arte “VibrAzioni”. Durante lo stesso anno collabora a un’iniziativa di riqualificazione di un’area storica e purtroppo dimenticata di Napoli: “L’arte al Borgo Sant’Eligio e Piazza Mercato”, in occasione della quale realizza il dipinto Il custode di Piazza Mercato.

Sensibile alle tematiche politiche e sociali, partecipa alla realizzazione di un’estemporanea di pittura, evento volto alla socializzazione e riappropriazione della piazza da parte dei cittadini, in un quartiere sempre più afflitto dalla microcriminalità.

Nell’opera dell’artista il disegno cede il posto al colore: è la macchia di colore che dà la forma alle cose. Macchie pittoriche, tematiche sociali e introspezione sono tre aspetti sempre ricorrenti nella pittura di Manuela Caruso.

Due sono le esposizioni personali già realizzate, che ben evidenziano queste tre caratteristiche: “I volti del cinema” e “Macchie, autoritratti, volti e racconti pittorici” entrambe per il Comune di San Giorgio a Cremano, presso la Biblioteca comunale di Villa Bruno

2018

Al 2018 risale la partecipazione alla mostra “Napoli in Arte”, presso la Galleria Serio di Napoli, sempre a cura di Sabrina Falzone. In questa occasione presenta un acquerello di piccole dimensioni: Io ci sarò per te, opera dedicata alla fraternità multiculturale, unica speranza di ricomposizione della frattura sociale che, nell’annata dei porti chiusi e del sovranismo imperante, si avverte dolorosa.

La seconda metà del 2019 rappresenta per l’artista il momento della ripartenza, dopo un periodo di riposo dovuto alla recente maternità: il ritorno viene sancito dalla partecipazione all’esposizione, a cura della Galleria GAMEN, “E Napoli creò”, presso la suggestiva location di Castel dell’Ovo a Napoli. Qui, Manuela espone tre opere: “Il proscenio del mondo”, viaggio all’interno dell’Antro della Sibilla cumana dell’animo umano; “Il riposo dei guerrieri”, in cui prosegue il ciclo pittorico dedicato al lavoro, inaugurato l’anno precedente con “L’inferno della Domenica”; “Il canaro”, ispirato al film “Dogman” di Matteo Garrone e dipinto su un foglio di “Settimana Enigmistica”. Manifesterà, inoltre, i suoi primi esperimenti di oggettistica: sassi dipinti ad acrilico che raffigurano dolci napoletani.

2020

Il 2020 si apre con la presentazione di una mail art in esposizione presso il carcere borbonico di Avellino, in occasione della mostra “Natale in Arte-Siete presepisti o alberisti?”;

dal 9 al 22 febbraio ha presentato l’opera Io ci sarò per te in occasione della rassegna “Amor vincit omnia”, presso la prestigiosa cornice del Museo Provinciale Campano di Capua.

Ultime, più recenti iniziative alle quali ha partecipato sono state l’esposizione collettiva, presso il MACA di Anagni, per la presentazione del Catalogo Artisti Italiani 2021 (4-24 settembre 2020), e l’esposizione Le forme dell’aria, presso Rocca Paolina (Perugia), dal 4 al 24 ottobre 2020.

A dicembre 2020 ha preso parte alla mostra virtuale organizzata dalla galleria Falzone, in collaborazione con SIULP (Sindacato Italiano Polizia di Stato), presentando l’opera I libri rendono liberi, dal forte impatto simbolico.

L’artista è presente anche nel Catalogo dell’Arte Moderna n.56 (Editoriale Giorgio Mondadori).

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